Bollettino di Criticità del 01 giugno 2026 ore 15:07

Per la giornata di oggi, Lunedì 1 giugno 2026:
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Emilia Romagna: Pianura reggiana, Pianura reggiana di Po, Alta collina romagnola, Pianura ferrarese, Bassa collina e pianura romagnola, Costa ferrarese, Pianura modenese, Pianura bolognese, Montagna romagnola, Collina bolognese, Montagna bolognese, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Costa romagnola
Marche: Marc-3, Marc-2, Marc-1, Marc-5, Marc-6, Marc-4
Piemonte: Pianura settentrionale, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella
Toscana: Ombrone Gr-Medio, Valdichiana, Ombrone Gr-Alto, Etruria, Fiora e Albegna
Umbria: Trasimeno - Nestore, Alto Tevere, Medio Tevere, Chiascio - Topino, Nera - Corno, Chiani - Paglia

Per la giornata di domani, Martedì 2 giugno 2026:
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:
Lombardia: Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino Basso del Sangro
Emilia Romagna: Pianura reggiana, Pianura reggiana di Po, Montagna piacentino-parmense, Pianura ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Costa ferrarese, Pianura modenese, Pianura bolognese, Pianura piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense
Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre
Lombardia: Bassa pianura orientale, Appennino pavese, Lario e Prealpi occidentali, Laghi e Prealpi Varesine, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale, Bassa pianura occidentale, Bassa pianura centro-occidentale, Bassa pianura centro-orientale
Piemonte: Belbo e Bormida, Pianura settentrionale, Pianura Torinese e Colline, Toce, Scrivia, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Val Sesia, Cervo e Chiusella
Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Bolzano
Umbria: Trasimeno - Nestore, Alto Tevere, Medio Tevere, Chiascio - Topino, Nera - Corno, Chiani - Paglia
Veneto: Alta pianura trevigiana orientale - Bacino Livenza, Dolomiti orientali: Cadore, Comelico, Dolomiti Occidentali: Agordino, Zoldano, alta Val Boite, Lessinia meridionale e alta pianura veronese - Bacino Adige, Prealpi bellunesi Valbelluna/Feltrino - Bacino Piave, Feltrino - Bacino Cismon, Pianura centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Costa centro meridionale - Bacini Brenta Bacchiglione, Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Colli Euganei e Colli Berici - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Prealpi vicentine Altopiano dei Sette Comuni - Bacini Brenta Bacchiglione Agno, Pianura polesana centrale - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco,Po, Adige, Prealpi trevigiane - Bacino Piave, Prealpi orientali, Baldo e Lessinia settentrionale - Bacino Adige, Alpago Cansiglio - Bacino Piave, Pianura centro meridionale - Bacini Bacchiglione Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Fissero Tartaro Canalbianco, Prealpi trevigiane - Bacino Livenza, Pianura centro meridionale e Bassa padovana - Bacini Fratta-Gorzone, Adige, Scolante in Laguna, Pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione, Muson, Scolante in Laguna, Polesine occidentale, Bassa Veronese e Valli Grandi Veronesi - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Pedemontana e alta pianura centrale - Bacini Brenta Bacchiglione Agno-Guà Alpone, Pianura orientale - Bacini Livenza, Lemene, Pianura tra Livenza e Piave, Costa orientale Bacini Livenza, Lemene, Tagliamento, Pianura tra Livenza e Piave, Costa meridionale e Delta Po - Bacini Fissero Tartaro Canalbianco, Po, Adige, Costa centro-orientale - Bacini del Piave, Sile, Scolante in Laguna, Pianura tra Livenza e Piave, Alta pianura trevigiana occidentale - Bacini Piave, Sile, Scolante in Laguna
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Bacino dell'Aterno, Marsica, Bacino Basso del Sangro
Friuli Venezia Giulia: Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino di Levante / Carso, Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre
Lombardia: Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Nodo Idraulico di Milano, Pianura centrale, Alta pianura orientale, Bassa pianura occidentale
Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Bolzano

Consultando la mappa è possibile verificare quali fenomeni meteorologici rilevanti ai fini di protezione civile sono previsti nel luogo in cui ci si trova o si è diretti. Nello specifico, si tratta di quei fenomeni che possono avere un impatto sul territorio o sulla popolazione.
È possibile cercare sulla mappa un indirizzo specifico, inserendolo nella barra di ricerca oppure, cliccando sulle icone presenti nella parte superiore della mappa, effettuare ulteriori operazioni che consentono di migliorarne la navigazione (aumentare o diminuire lo zoom e la trasparenza dei colori, etc.).
Cliccando sul luogo ricercato, è inoltre possibile conoscere il nome della zona di vigilanza, i Comuni che ne fanno parte e ottenere informazioni sui quantitativi di precipitazioni previsti. Si precisa che nel box informativo non sono specificate tutte le caratteristiche delle precipitazioni e tutti gli altri fenomeni meteorologici di rilievo previsti sulla zona di vigilanza. Queste informazioni sono riportate infatti solo sulla mappa generale.
Il bollettino di criticità nazionale/allerta è una sintesi delle valutazioni di criticità emesse dai Centri funzionali Decentrati delle Regioni e Province Autonome. La mappa del bollettino è suddivisa in zone di allerta, cioè ambiti territoriali omogenei rispetto al tipo e all’intensità dei fenomeni meteo che si possono verificare e dei loro effetti sul territorio.
Sulla mappa, per ogni zona di allerta, viene rappresentato il livello di criticità/allerta più elevato. A parità di livello, si è scelto di dare priorità alla rappresentazione del rischio idraulico, seguito dal rischio temporali, e infine dal rischio idrogeologico. Per semplificare la lettura del bollettino, nel testo sono riportati i nomi delle zone di allerta per esteso, a eccezione di quelle zone identificate da Regioni e Province Autonome solo con una sigla.
La corrispondenza tra i livelli di criticità, previsti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, e i livelli di allerta è definita nelle Indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale del 10 febbraio 2016. Nelle stesse Indicazioni operative si stabilisce di associare il termine “allerta” ai codici colore (giallo, arancione, rosso) corrispondenti ai livelli di criticità (ordinaria, moderata, elevata).
La previsione di criticità/allerta per il rischio temporali è stata introdotta con le Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. Per questo rischio non è prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi.
Alcune Regioni e Province Autonome potrebbero non essersi ancora adeguate alle Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. In relazione alle previsioni di criticità/allerta non disponibili, nel box informativo che compare quando si clicca sulla mappa, viene riportata la dicitura “valutazione non trasmessa”.